Il percorso espositivo

L’allestimento segue le tappe del percorso dell’emigrante. Innanzitutto è stato dato rilievo alle condizioni di vita di chi partiva: l’Italia ai tempi della “grande emigrazione” era un paese prevalentemente agricolo e le immagini scelte evidenziano la povertà della realtà contadina, sia nella vita quotidiana che nel lavoro. L’organizzazione della partenza e il viaggio costituiscono aspetti sui quali sono presentati documenti unici e rari: passaporti, certificati medici, guide per gli emigranti, immaginette sacre, foto istantanee di emigranti ai porti, di imbarco sui bastimenti atlantici, scene di vita a bordo, ecc. Il tema del viaggio è sicuramente uno dei più affascinanti e le gigantografie aiutano il visitatore ad immedesimarsi nell’avventura degli emigranti. Anche se le mete di emigrazione toccano tutti i continenti, la speranza di una nuova diversa possibilità di vita è significata dalla statua della Libertà di New York, raffigurata in numerose cartoline.

La ricerca di un lavoro costituisce sicuramente il motivo predominante che spinse milioni di italiani ad emigrare e quindi nel Museo è data grande importanza alle diverse tipologie di mestieri: dai figurinai (artigiani itineranti che fabbricavano statuette di gesso) alle balie, dai minatori ai contadini, dai commercianti agli imprenditori, cercando di evidenziare, nei vari ambiti lavorativi, il contributo dato dai nostri connazionali allo sviluppo del paese che li aveva accolti. Le diverse tipologie di abitazione, i tenements di New York, le baracche nella pampa argentina, le case con giardino della periferia di Chicago, i paesi fondati ex novo in Brasile, evidenziano, in decenni di storia, il progressivo miglioramento del livello sociale ed economico. Il legame con la terra di origine e soprattutto con la famiglia e con i parenti rimasti in Italia è sicuramente uno dei temi più toccanti e il Museo presenta alcuni dei suoi documenti e fotografie più antiche e inedite.

L’obiettivo è quello di dare al visitatore spunti di riflessione sui temi che riguardano l’emigrazione, analizzata in termini numerici - partenze, rientri, rimesse, ecc. – ma anche dal punto di vista delle vicende sociali, collettive ed individuali; presentare la complessità del fenomeno, non solo tenendo conto delle diversità geografiche e delle varie situazioni storiche e temporali, ma anche negli aspetti psicologici legati alla “diversità” alla “identità”, all’”omologazione” e al “rifiuto”, orientati alla formazione di un nuovo status di “italiano all’estero”, sintesi di memoria e di modernità.

Come ultima finalità, ma certamente di non secondaria importanza, il Museo vuole mettere in risalto l’attualità del messaggio legato all’emigrazione come “lezione” storica per predisporre i visitatori alla mentalità dell’accoglienza e della tolleranza arricchendo, nel contempo, il proprio bagaglio di esperienze, attraverso il confronto con culture diverse.

Il percorso espositivo oltre ai pannelli fotografici e alle bacheche che espongono documenti e oggetti originali, con immagini sia d’archivio che moderne, è arricchito dalla proiezione di filmati storici e sequenze tratte da film recenti di larga diffusione, interviste ai protagonisti dell’emigrazione, situazioni interattive multimediali dove il visitatore è invitato ad effettuare direttamente ricerche mediante un approccio informatico.

Tutte le foto dei documenti riprodotti nella guida provengono dall’archivio della Fondazione.